Termografia: non solo perdite e infiltrazioni

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L'analisi termografica come strumento al servizio del risparmio energetico

Le temperature sono già scese, l'inverno è alle porte: le vostre case sono pronte ad affrontarlo?
È col freddo e l'umidità, infatti, che i problemi di perdite e infiltrazioni nelle pareti danno più noia. E quando non ci si trova davanti a un'emergenza visibile come una macchia di umidità sulla parete è difficile accorgersi del danno, sia esso generato da un imprevisto come un tubo rotto o da una situazione ricorrente legata alla pioggia.
La termografia è uno strumento valido e affidabile per affrontare con tranquillità queste casistiche, e la sua comodità è che può essere utilizzata senza interventi preliminari, perché le termocamere a infrarossi rilevano la temperatura degli oggetti semplicemente inquadrandone la superficie. Grazie all'analisi termografica è facile visualizzare le zone calde e fredde delle pareti, per capire dove ha origine la perdita o infiltrazione e concentrare in quella zona gli interventi di riparazione, senza perdere tempo e denaro demolendo alla ricerca del danno.

Ma la reazione degli edifici al clima, agli sbalzi di temperatura, alle intemperie, è un argomento che va al di là dell'emergenza puntuale generata da perdite e infiltrazioni.
I materiali e i metodi di costruzione possono rendere gli edifici vulnerabili alle aggressioni climatiche, generando livelli di spesa e consumo energetico molto alti per riscaldamento invernale e raffrescamento estivo. Un problema che non causa emergenze immediatamente visibili, ma che non è meno importante.

Una campagna Legambiente di febbraio 2011 mostra le stime del Ministero dello Sviluppo economico sul consumo degli edifici civili nel nostro Paese: si tratta del 50% dell'energia elettrica. Anche i livelli di inquinamento prodotto fanno riflettere: metà degli idrocarburi e circa un quarto del monossido sono generati dagli impianti di condizionamento residenziali e del terziario.
Questa campagna, chiamata “Tutti in Classe A”, ha scelto come protagonista proprio l'analisi termografica, eseguita su 100 edifici in 15 città italiane.
La termografia ha permesso di fotografare la situazione termica delle facciate e degli interni di questi edifici, rivelando nella maggior parte dei casi i gravi problemi di isolamento termico e il conseguente inutile dispendio di energia.
L'oggetto della campagna è la sensibilizzazione sul tema della classe energetica degli edifici e sull'importanza della riqualificazione e della costruzione di nuovi edifici di classe A, uno scopo raggiunto grazie alle eloquenti immagini termografiche presentate nel documento, che mostrano in modo evidente i difetti degli edifici.

Azzeccatissima, secondo noi, la scelta di uno strumento di analisi versatile come la termografia: le sue applicazioni sono infatti molteplici, e vanno dall'individuazione dei ponti termici degli edifici all'analisi dei rivestimenti esterni e delle pareti interne, contribuendo a comporre un dettagliato quadro termico, che evidenzia difetti e possibilità di intervento in vista di un miglioramento della situazione di spesa energetica.
L'analisi termografica, non invasiva ma precisa, si riconferma quindi come strumento al servizio delle opportunità di risparmio energetico, dalla ricerca della piccola perdita o infiltrazione in casa fino all'individuazione dei problemi strutturali di interi edifici.

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