Manovra Monti all'esame delle Camere: ecco i nuovi incentivi

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Vengono resi duraturi nel tempo tutti gli incentivi per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico estendendoli alle aree colpite da calamità naturali.
Così afferma il comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri di domenica scorsa, 4 dicembre 2011.

Le anticipazioni dei giorni scorsi delineavano la seguente situazione: proroga degli incentivi fino al 2014 e, secondo la versione cartacea de Il Sole 24 Ore, modifiche sulla falsariga delle bozze della Legge di Stabilità: aliquota al 52% per alcuni interventi e al 41% per altri, rateizzazione decennale del bonus, tetto massimo di 2000 euro detraibili per caldaie con potenza inferiore ai 35kW.

Ma il testo della Manovra, reso da poco disponibile in seguito alla firma di Napolitano e all'emanazione del Decreto, da oggi in Gazzetta, sembra indicare in realtà, nell'articolo 4, una proroga del 55% fino alla fine del 2012, inserendo gli interventi per la riqualificazione energetica all'interno dell'articolo sul 36% per le ristrutturazioni, con un importo massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Confermata la rateizzazione decennale.
Il testo si presenta come “blindato nelle cifre”, perciò è poco probabile che i numeri subiscano variazioni, pur ipotizzando modifiche nel testo successivamente all'esame delle Camere.

Quando avremo notizie certe?
Sull'onda del “Fate Presto” le due fasi di esame inizieranno subito: la Camera dovrebbe licenziare il testo il 15 dicembre, Palazzo Madama entro il 23.
Una volta reso disponibile il testo definitivo, sarà possibile avere un quadro chiaro delle detrazioni e del loro destino nei prossimi anni; speriamo che lo "strutturale, non congiunturale" del Ministro Clini resti un punto fermo.