Decreto Sviluppo ottobre 2011: alzati i limiti per l'elettrosmog

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Nel Decreto Sviluppo dello scorso ottobre è presente una norma che modifica parzialmente il DPCM 8/7/2003, permettendo l'innalzamento dei limiti legali per l'esposizione all'inquinamento elettromagnetico.
La norma, infatti, stabilisce che i limiti vigenti (finora i più bassi in Europa) sono applicabili solo all'interno degli edifici, lasciando alle zone esterne (balconi, giardini, aree comuni e così via) la possibilità di essere soggette ad esposizioni più alte.
Cambierà inoltre la misurazione complessiva dell'esposizione ai campi elettromagnetici durante la giornata: mentre prima era basata sui minuti di maggiore esposizione, adesso verrà calcolata su una media giornaliera, abbassando notevolmente i valori finali, visto che durante le ore notturne l'elettrosmog è ridotto.
Queste disposizioni sono state introdotte per facilitare l'installazione delle antenne LTE, necessarie per l'implemento nel Paese della tecnologia 4G, il prossimo passo nell'evoluzione della telefonia mobile.

Le associazioni ambientaliste, le Arpa (Associazioni Regionali per l'Ambiente) e l'Ispra (Istituto Superiore per la Ricerca sull'Ambiente) non hanno visto di buon occhio queste novità: in particolare, Arpa e Ispra hanno inviato alla Presidenza del Consiglio due lettere in cui chiedono di riconsiderare i provvedimenti per non mettere in pericolo la salute dei cittadini, sostenendo che la situazione attuale permette comunque l'installazione delle antenne LTE, senza bisogno di aumentare i limiti di esposizione all'elettrosmog.
Il rischio maggiore, secondo Ispra e Arpa, è far tornare il Paese indietro per quanto riguarda i provvedimenti sui campi elettromagnetici, e sollevare proteste e opposizioni da parte dei cittadini, già molto sensibili al tema dell'inquinamento elettromagnetico e delle sue conseguenze. Come ricorda Assennato, presidente Assoarpa, nel comunicato dell'8 novembre, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha già classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come "possibilmente cancerogeni per l'uomo."

Se da un lato le infrastrutture per l'avanzamento tecnologico, in particolare nel campo della comunicazione, sono necessarie e auspicabili, dall'altro è sempre importante ricordare che l'esposizione ai campi elettromagnetici è un problema che non va ignorato e sottovalutato.
Energetiche, che da sempre presta attenzione a tutto ciò che riguarda l'ambiente e la sostenibilità, offre un'intera gamma di soluzioni dedicate al monitoraggio e alla misura dei campi elettromagnetici, per valutare i livelli di elettrosmog e poterli così tenere sotto controllo. I nostri tecnici, addestrati ed esperti, conoscono le tecnologie più avanzate per la misurazione del campo elettromagnetico e per la messa in atto di schermature adeguate, in modo da mantenere in sicurezza ogni tipo di ambiente.

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