Costruire alternative alla crisi con la riqualificazione energetica

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Secondo i responsabili di molte imprese edili, il 2012 sarà un anno di transizione che porterà a un allontanamento dalla crisi, e ciò avverrà anche grazie alla riqualificazione energetica. La fiera Expoedilizia è alle porte (si terrà a Roma dal 22 al 25 marzo) e ROS, società partecipata da Fiera di Roma e Senaf, ha commissionato un'indagine su un campione di 301 imprese edilizie, per tastare il polso dell'imprenditoria di settore.

Ripartire da riqualificazione e classificazione energetica
Nonostante il 59,8% delle imprese si aspetti un ulteriore calo rispetto al 2011 nei primi mesi dell'anno, il 40,5% sostiene che nel 2012 si getteranno le basi per uscire dalla crisi economica. Secondo il 20,6% del campione uno degli elementi determinanti cui fare affidamento per la ripresa economica è la riqualificazione edilizia, e per il 56,8% la classificazione energetica acquista sempre più importanza nella valutazione di un immobile.
La riqualificazione emerge come volano per il rilancio anche dai dati del 2011: il 67,8% delle imprese ha eseguito interventi di miglioria dell'efficienza energetica, merito certamente anche delle detrazioni al 55%, ancora in vigore fino alla fine del 2012. Gli interventi più richiesti sono stati la coibentazione (55,5%), la sostituzione di infissi (29,2%) e l'installazione di pannelli fotovoltaici o solari termici (23,6%).

Il futuro è green
Per molti intervistati (il 15,6%) l'attenzione al risparmio energetico è cruciale per offrire alternative competitive sul mercato: ciò mostra una consapevolezza green in aumento da parte dei costruttori.
Il rapporto tra edilizia, risparmio e sostenibilità, con gli strumenti della riqualificazione e della certificazione energetica, si conferma ancora una volta al centro delle riflessioni sul futuro, come opportunità di benessere, sia dal punto di vista economico che da quello della salute dell'ambiente e della collettività.

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